meningite ed encefalite virali

Le infiammazioni a carico del cervello o della membrana che lo riveste possono essere gravi e a volte fatali; può inoltre capitare in alcuni casi che le due patologie si sviluppino contemporaneamente a causa di una diffusione reciproca dell’infiammazione o di un’insorgenza contemporanea nelle due strutture della testa.

In ogni caso è necessario prendere provvedimenti rapidi e tempestivi affinché si scongiurino le conseguenze più pericolose per il normale prosieguo della propria vita.

Encefalite e meningiteL’encefalite è l’infiammazione diffusa o circoscritta del cervello. Può essere di varie forme e la più comune ha un’origine virale ed è causata dal virus della rabbia o dal morso di alcune zecche infette. Si presenta improvvisamente con sonnolenza, mal di testa, convulsioni, febbre e disturbi dello stato di coscienza e provoca la distruzione di alcune cellule nervose; l’esito della malattia è diverso in base al tipo di cellule distrutte.

Un secondo gruppo di encefaliti è la conseguenza di altre malattie infettive, come la brucellosi o la sifilide, che sono batteriche, il tifo, causato dalle rickettsie, o altre malattie provocate da parassiti o virus (toxoplasmosi, malaria, virus ECHO, Herpes, quest’ultima troppo spesso con esito fatale). Infine rare forme di encefaliti scaturiscono dalla complicazione di altre malattie, quali la varicella. Gravi infiammazioni a carico dell’encefalo possono essere provocate da alcune intossicazioni come nel caso della encefalopatia saturnina che sembra abbia provocato la morte di Goya e Caravaggio per avvelenamento da piombo presente nelle pitture.

La meningite è la specifica infiammazione della membrana che protegge il cervello e il midollo spinale. È prevalentemente di origine virale, ma nei casi più sfortunati sono i batteri a provocare la malattia che in alcuni casi degenera nella morte, in particolare quando si tratta di meningite batterica fulminante, (dovuta al Meningococco) la stessa che ha prematuramente portato via la piccola figlia del cantautore Niccolò Fabi.

Altre forme batteriche sono originate dal contagio dello Pneumococco e dell’Emofilo.

Il contagio avviene per via aerea e provoca una sintomatologia simile a quella influenzale, ma in modo particolarmente accentuato: febbre oltre i 40°C che provoca anche convulsioni, nausea e vomito, forte mal di testa e rigidità del collo e, a volte, macchioline rosse a fior di pelle.

L’unica cosa da fare è portare immediatamente il paziente in ospedale, dove i medici potranno riconoscere l’infiammazione e assicurare la giusta terapia che porterà alla guarigione in 7-10 giorni nel caso della forma virale, o porranno più attenzione nel caso di infezione batterica, che comunque quando non è in forma troppo grave può essere curata senza eccessivi problemi (come nel caso di Schalk Burger, rugbysta del Sud Africa).

Quando encefalite e meningite compaiono insieme

Nel caso di insorgenza contemporanea delle due infiammazioni, i sintomi che si osservano sono praticamente gli stessi che dipendono dalle singole infiammazioni: febbre alta, vomito, mal di testa, rigidità nucale, ma l’importanza di ogni manifestazione dipende dal caso specifico e sta al medico riuscire a diagnosticare correttamente la meningoencefalite studiando le evidenze sintomatiche sul paziente e basandosi sugli esami neurologici.

PATANE' PROF. ALFIO GIOVANNI
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